All’arrivo alla stazione di Bari gli ultras nerazzurri vengono portati tutti in questura ed identificati, su disposizione della questura di Piacenza…Morale della favola: 102 bergamaschi diffidati. In Atalanta-Fiorentina del 18 febbraio: “La gioia della gente la commozione del presidente,uniti non ci può fermare niente!”. Tra i motivi principali di tale revoca, “l’irreprensibile comportamento” tenuto durante lo stage di lavoro nelle Marche, di un uomo che ha conosciuto l’amarezza di essere stato esiliato e cacciato da Bergamo nel 2011, e l’assoluzione nel processo per “associazione a delinquere” del 5 luglio, caduta perché “il fatto non sussiste”, contestata al “Bocia” e altri 5 atalantini, con l’appoggio dell’ex assessore Belotti,  processo che inquadrava una serie di episodi avvenuti a cavallo tra gli anni 2000 e 2010, dagli incidenti di Atalanta-Catania del 2009, alle contestazioni a Zingonia nei confronti dell’ex presidente Ruggeri, passando per quelli della “Berghem Fest” per contestare Maroni e la sua Tessera del tifoso, al pestaggio di un tifoso juventino nel 2012. Perfino le amicizie viaggiano su binari separati: se le Brigate tengono molto al legame coi ternani, i Kaos, nei primi anni ’90, si avvicinano al “Ghetto Rasta” di Cannes, facendo nascere una delle prime amicizie internazionali del mondo ultras. -Chievo-Atalanta del 17 settembre 2017 vede lo storico ritorno in trasferta dopo circa 7 anni ne mezzo degli ultras orobici in questa gara ‘liber’ aperta a tutti, tesserati e non. Nuovi gravi episodi di violenza, innescati da teppisti, si verificano, sempre a Bergamo, l’anno seguente, soprattutto in centro dopo la gara, con sassi contro le forze dell’ordine, che esplodono alcuni colpi di mitra a scopo intimidatorio, si verificano pestaggi e tafferugli tra tifosi atalantini e granata, danneggiate un paio di vetrine di negozi. Sequestrati coltelli a serramanico e una decina di mazze. Ancora incidenti a Bergamo nel 2000 e nel 2001. Mentre si stemperano le durezze cui eravamo abituati negli anni passati, che ci facevano identificare il modello ultras come il prototipo del violento di professione e le manifestazioni politiche come pretesto appunto per le aggressioni alle forze dell'ordine, le curve oggi sono diventate territori di nessuno, dove neanche i vecchi gruppi ultras riescono più a rivendicare il controllo e la leadership degli spalti. Decisamente fascisti. 20 minuti prima della fine gli orobici sono già tutti fuori dallo stadio per capire quanti e chi sono i compagni arrestati, e cominciare a parlare del futuro delle Brigate, che in quella domenica  subirono un duro colpo. In anni difficili per il mondo ultras, la Nord continuerà a metterci la faccia, e per questo si ritroverà nell’occhio del ciclone anche nell’estate 2010, quando il ministro degli Interni Roberto Maroni lancia la Tessera del tifoso, imponendola a tutte le squadre, obbligatoria per sottoscrivere l’abbonamento alla squadra del cuore e per partecipare alle trasferte. Finalmente, dopo tre lunghi mesi, contro la Sampdoria, il 1° marzo 2015, si dette il via libera a tutti e la Nord tornò così a riempirsi, stringendosi intorno alla squadra per una difficile salvezza. Nel 2006/07 al ritorno a Bergamo gli atalantini prendono letteralmente d’assalto a sprangate il treno interista presso la stazione di Terno d’Isola, facendo sì che nell’anno del ritrovato scudetto interista fosse quella di Bergamo l’unica trasferta saltata, infatti furono rispediti a Milano dalla polizia, timorosa di quanto sarebbe potuto succedere loro una volta giunti a Bergamo.Nel settembre 2007 vigliacca aggressione a Cologno Monzese, quando il pullman dei Bonate Sopra (squadra nella quale all’epoca militava il “Bocia”) venne assaltato da un centinaio d’interisti con coltelli, sassi e bottiglie, accoltellando uno della decina di ultras atalantini presenti. Ma con l'avvento del calcioscommesse planetario via web, le varie mafie ne approfittano per fare riciclaggio e profitti. Write CSS OR LESS and hit save. La curva Nord verrà chiusa e la stessa società prenderà le distanze dai ragazzi della Nord, attraverso una lettera fatta firmare all’intera squadra, in cui si dice chiaramente alla curva Nord che non rappresentano l’Atalanta, e gli chiede di stare lontani da loro: Riccardo Zampagna, visti i buoni rapporti con la tifoseria, non firmerà la lettera, e per ripicca verrà ceduto al Vicenza. Oggi nelle curve c'è una «territorializzazione» delle presenze criminali. Ad ogni modo l’impegno degli atalantini continua su tutta la linea. Gli ascolani hanno intonato faccetta nera mentre i livornesi hanno risposto con Bandiera rossa. Ma oggi che la politica si è inaridita, anche tra gli ultras prevale lo spirito sportivo, e dunque territoriale, su quello di appartenenza politica. La violenza non è più il loro segno distintivo. -Dal 13 al 19 luglio si è svolta con grandissimo successo di pubblico al parcheggio Oriocenter la 15^ Festa della Dea, dedicata a Emiliano Mondonico, dopo due anni in cui non si era svolta perché il motto era “o tutti o nessuno” (era impossibilitato a presenziare il “Bocia”). Nel marzo ’18 una rappresentanza orobica è scesa in terra abruzzese per far visita ai gemellati.-Cosenza: buon rapporto d’amicizia, soprattutto coi ragazzi di Amantea. Nel mentre, un agente di polizia rimane ferito dal lancio di una pietra, guaribile in 25 giorni. Bergamo, tra le città di provincia, è l’unico caso nel Nord Italia, insieme a Verona, di città che si identifica totalmente nella propria squadra, cosa che ha sicuramente dato una grossa mano allo sviluppo di un movimento ultras cittadino di primissimo spessore. -“Girare l’Europa ha riempito il cuore di un’intera città non smettiamo di sognare, insieme riconquistiamola” è il bellissimo striscione esposto, insieme allo sventolio di tanti bandieroni e a un copri curva, in Atalanta-Cagliari del 2 settembre 2018. -“Non più gemellati ma ancor più rispettati, onore agli Ultras Tito per i valori dimostrati”, striscione rivolto agli ospiti in Atalanta-Sampdoria del 3 aprile 2018, 27^ giornata 17/18, di recupero per la morte di Davide Astori (“Ciao Davide Bergamo ti rende onore” si leggeva per le vie di Bergamo in quei tristi giorni). Gli ultras dell’Atalanta portano il loro stile in Europa, facendosi apprezzare dappertutto. La comitiva del pullman rotto lascia poi la città con un altro autobus. e il tentativo d’assaltare il settore bresciano. La “battaglia campale” era iniziata coi granata che, nelle vicinanze del “Comunale”, cominciano a lanciare sassi contro il corteo nerazzurro. –Como: i comaschi nell’85/86 danno il benvenuto agli ospiti con lo striscione “Bergamo fogna lombarda”. Nelle audizioni in corso all'Antimafia che indaga sui rapporti tra mafie e calcio, questo è emerso: «Il tifoso criminale, camorrista, ndranghetista, mafioso si presenta sugli spalti come un qualunque tifoso. A Torino sembra interessato (all'insaputa della società) al bagarinaggio, secondo le indagini della polizia giudiziaria. Il 22 febbraio, una settimana dopo, il Borussia Dtm. Mondonico aveva vestito la maglia dell’Atalanta nel 1971/72, con sole 2 presenze, e ne era stato allenatore dall’87 al ’90 e dal ’94 al ’98. Atalanta - PARMA (3-0) H. 15:00 Sabato 27 ottobre 2018 il campionato vede impegnato il Parma in terra bergamasca contro l'Atalanta e noi ci prepariamo alla volta di Bergamo. –Fiorentina: al termine di Fiorentina-Atalanta 86/87 le f.d.o. Durante la partita Viterbese-Livorno di questo campionato, dai tifosi laziali è partito un : «Livorno- sia stesso forno». Una decina i contusi, tra cui 2 agenti di polizia; 2 auto in sosta danneggiate e vetrate in frantumi alla stazione, con cariche d’alleggerimento. –Roma: negli anni ’70 esisteva un gemellaggio (ora invece forte sentita rivalità), sciolto nella stagione 1984/85, quando, al termine di Roma-Atalanta, la polizia interviene per sedare gli animi tra le due fazioni. Ancora scontri, stavolta a Torino, nell’88/89, quando qualche centinaio di atalantini seminano teppismo, disordine e paura, venendo alle mani prima del match con una 50ina di ultras granata. I gruppi di ultras dei quartieri di origine del malavitoso evitano di ritrovarsi accanto a un criminale di un clan avversario all'esponente del clan presente nel loro quartiere». -Nel 2016 è stata chiusa la curva col Sassuolo e con l’Empoli, ma, in occasione di Atalanta-Fiorentina, è stata riaperta a tutti, compresi i 600 possessori di voucher. Almeno è questa la tesi della Procura di Torino, che sta processando la Ndrangheta che si è anche infiltrata nelle curve della Juventus. Motivo ufficiale è la denuncia contro ignoti che i WKA avevano presentato a seguito della trasferta di Salerno per alcuni sassi che avevano colpito il loro pulmino, e che avevano portato alla diffida di alcuni ultras salernitani. Incidenti gravi anche prima, durante e, soprattutto, dopo Atalanta-Brescia 97/98, col bilancio “in rosso” che parla di ben 20 agenti feriti e 13 bergamaschi arrestati e processati per direttissima. Un 21enne torinese viene trovato con una pistola scacciacani, un vigile lo disarma, poi contro il giovane si scatena la furia della folla, i carabinieri lo sottraggono al pestaggio ma si trovano davanti la reazione dei tifosi, che non gradiscono. ….. Gli avete dedicato anche troppo tempo. Nel ’98 l’Atalanta retrocede in Serie B. All’ultima giornata gli orobici ospitano la Juventus, che proprio quella domenica festeggia lo scudetto: gli atalantini danno vita ad uno show a bordo campo con le f.d.o., che porterà più volte alla sospensione della gara per lo sfondamento delle vetrate che danno sul campo: un’altra cinquantina di diffide. UNA GRANDE TIFOSERIA ALTRO CHE FASCISTI INFORMATI. 15000 spettatori presenti: numerosissimo il seguito da Bergamo. Celestino Colombi, un 42enne ex tossicodipendente, si trova lì per caso: uscito dal suo psicologo, mai andato allo stadio, viene raggiunto da un gruppo di celerini e bastonato. Se lo fanno, tutto questo può avvenire «all'insaputa» delle società stesse. Quando Agnelli chiede che le curve vengano presidiate dagli steward e dalle forze dell'ordine è come gettare un vitello in una vasca di squali. 7 giovani accusati di saccheggio sono portati e interrogati in Questura, per merci rubate. –Fiorentina: vecchio rapporto, incrinatosi nel 1987 dopo una bollente sfida-salvezza a Firenze, decisiva per l’Atalanta, all’ultima giornata: la vittoria dei Viola deteriorò irreparabilmente le relazioni e da allora lo strappo non si è più ricucito (inoltre vedi sezione “Rivalità”). Seguita a un’incollatura da Genova, (37 daspo, mettendo insieme i 25 della Samp e i 12 del Genoa); poi Firenze (25 divieti ai tifosi della In altre città si limita appunto a controllare il suo pezzo di spalti. La notte del 6 luglio in città e provincia numerosi gli striscioni che chiedono la libertà di Claudio affissi per le strade. Alla fine freddo cane durante il viaggio per i vetri rotti e tutti in Questura a Bergamo. Claudio Galimberti è un figlio di Bergamo, legato visceralmente alla sua terra e alle sue radici, che non ha mai tradito la sua città: immenso il suo amore per la Dea. Sempre di quel periodo nasce il gemellaggio coi ternani, mentre nel 1979, a Perugia, gli ultras dell’Atalanta sono messi sotto accusa, quando il portiere Bodini dell’Atalanta viene colpito da un sasso dalla curva dietro la porta: il sasso viene attribuito ai bergamaschi, dato che quel settore è da loro popolato, così viene respinta la richiesta atalantina d’ottenere la vittoria a tavolino. Tra gli striscioni: “Sincero umile e leale rappresenti il nostro ideale: un esempio per noi, un fastidio per voi”, dedicato al “Bocia”, e “Il nostro ideale non si cancella con la repressione”. Tra gli striscioni “Abbattiamoli”, “Welcome Porsei” (“Benvenuti porci”, in un misto dialettinglese) e “Biancoblù tutti a testa in giù”. -Un colpo al cuore, una grande amarezza l’eliminazione ingiusta e immeritata ad opera del Copenaghen ai rigori dopo due 0-0, il 30 agosto 2018, ai Playoff di Europa League, che chiude la porta alla fase a gironi. 26/11/19 2020 NBA Slam Dunk Contest - Final Round - Full Highlights - 2020 NBA All-Star Saturday Night - Duration: 14:07. Con i controlli, le tessere del tifoso, i tornelli, la politica che non fa più presa come una volta, alla fine sugli spalti e nei dintorni degli stadi l'ordine pubblico non soffre più come una volta. che assalgono due pullman con a bordo tifosi del Verona. In curva Nord, Brigate e Kaos continuano a discutere, ma iniziano a nascere nuovi gruppi come “Fellows”, “Wilker”, “Berghem Blues” e, soprattutto “Nomadi”, da ragazzi della Bassa Bergamasca, che diventerà uno dei gruppi nerazzurri più importanti. –L’Aquila: con la squadra di rugby abruzzese intercorre un bellissimo legame fin dai tempi del terremoto che ha sconvolto la città de L’Aquila il 6 aprile 2009. Ne esce un comunicato dal titolo “Basta lame, basta infami!”, suggerito dalle Brigate Nerazzurre, che non rinnega lo scontro tra ultras ma mette al bando i coltelli, tacciando di infamia chi ne fa uso. About Press Copyright Contact us Creators Advertise Developers Terms Privacy Policy & Safety How YouTube works Test new features I bergamaschi avrebbero voluto vendicare l’uccisione dell’ultrà napoletano Ciro Esposito, avvenuta a colpi di pistola, quindi non secondo i canoni ultras, da parte del romanista “Gastone”, il 3 maggio 2014 a Roma, ai margini della finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli; Ciro morirà dopo quasi tre mesi d’agonia. In passato i tre gruppi hanno preso parte ad iniziative antirazziste, alla commemorazione del genoano “Spagna” e sporadicamente si sono incontrate per cene e concerti. –Bologna: Sentita rivalità. Dopopartita ad alta tensione quello di Atalanta-Roma del 22 novembre ’14, con i reparti di polizia che dovettero ricorrere a diverse cariche per respingere gli attacchi degli ultras bergamaschi, che tentarono di arrivare allo scontro, evitato, coi romanisti. La polizia ferma una ventina di giovani bergamaschi, non ci sono feriti. All’arrivo dei 25 pullman di jugoslavi, molti ubriachi fradici, succede il finimondo, si scatena un’autentica guerriglia con lancio di oggetti contro le forze dell’ordine, diverse vetrine abbattute, negozi svaligiati; un barista reagisce ad un tentativo di furto nel suo bar e si prende una coltellata. Momenti di tensione solo alla ripartenza del treno ospite, quando avviene una breve sassaiola, poi una carica di alleggerimento disperde gli esagitati. Redazione Progetto Museo Ultras Atalanta 1907 UN MUSEO PER TUTTI 🔵 I musei hanno avuto un processo evolutivo notevole, sia … Il bagno di folla è stato il più atteso e sentito degli ultimi anni, che sa d’Europa: i tifosi sono ormai pronti per godersi un’Atalanta oltre confine. -Grande coreografia per Atalanta-Chievo, ultima giornata del memorabile campionato 2016/17, il 27 maggio 2017, per festeggiare l’Europa raggiunta dopo 27 anni: striscione in cima “Dal magazziniere al presidente, staff societario appassionato e competente fate grande l’Atalanta in tutto il continente” con la scritta di cartoncini gialli “Europa” su sfondo neroblù. Nell’86/87, a Cremona, ultras atalantini scatenati: 20 giovani fermati dai carabinieri, poi rilasciati. Solo un 20% hanno una connotazione politica, in maggioranza di destra, invertendo così il trend degli anni Novanta quando i gruppi erano a maggioranza di sinistra. «È una piazza storicamente effervescente» commenta il questore Vincenzo Ciarambino. Nel 2001/02, a Brescia, è la corsa furibonda di Carletto Mazzone, mister dei padroni di casa, a tener banco. Nel 2001, nella trasferta di Milano con l’Inter avviene l’episodio del famoso “motorino di San Siro”. Ė un magma incandescente, questo mondo che risponde a precisi codici che si basano sull'onore, il rispetto e la fratellanza. -Sempre il 20 agosto col Frosinone primi 15 minuti di silenzio, rotti da un coro per Claudio “Bocia”, applaudito da tutto lo stadio, perché la questura non vuole far entrare lo striscione, presente anche alla Festa della Dea e in tutte le gare successive, “Siamo tutti con Claudio”. Scopri le notizie su squadra, società, interviste e le info su partite e biglietti. Inoltre tantissimi stendardi con la faccia di Mazzone sbarrata, recanti la scritta “Io non posso entrare”. Nella gara casalinga successiva, Atalanta-Cesena, del  7 dicembre 2014, quindi, 14^ giorn.14/15, stadio semivuoto e atmosfera surreale, con circa 6mila spettatori presenti, cioè non tutti i 10.678 abbonati all’Atalanta che avrebbero potuto partecipare all’evento. ©2021 Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. | … Una partita non facile per tutte le 2 squadre, il nostro Parma che viene da una buonissima serie di risultati utili ma con parecchi infortunati, e l'Atalanta in forte ripresa dopo un inizio di campionato non molto brillante. Due atalantini arrestati, ma i bresciani fanno ancora peggio, distruggendo letteralmente il treno che li riporta a casa. impegnate fino a sera a compiere cariche e lanci di lacrimogeni. Così, per la prima volta dalla sua introduzione, nell’agosto ’14, venne applicato il “decreto-Alfano” sulla violenza negli stadi: dalla gara di Empoli scattò il divieto di trasferta per tutti i tifosi dell’Atalanta per i successivi tre mesi. L’ultima grana in curva era scoppiata nel marzo 2017: erano state emesse misure cautelari nei confronti di 26 persone, italiane e straniere, ritenute responsabili di traffico e spaccio di droghe, estorsione, rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

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