Nell’ultima settimana si sono moltiplicati gli incendi nella Regione Campania. In pochissimi giorni sono state colpite, nell’ordine, le zone di Battipaglia in provincia di Salerno, Pianodardine in provincia di Avellino ed Ercolano in provincia di Napoli. Tre situazioni distinte ma che hanno messo a forte rischio la salute pubblica dei cittadini campani.

A Battipaglia è esplosa un’azienda di lavorazione di pneumatici che si trova nella zona industriale, la MGM di Via Bosco I. In pochissimi minuti una nube tossica ha ricoperto la città costringendo i cittadini a barricarsi nelle proprie abitazioni. Inoltre, la nube ha presto raggiunto altri comuni limitrofi e stando a quanto dichiarato dal governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, l’incendio è di origine dolosa. Il sindaco di Battipaglia ha poi ordinato la chiusura delle scuole.

Successivamente ha preso fuoco una fabbrica della ICS, Industrie Costruzioni Stampanti, a Pianodardine in provincia di Avellino. Anche in questo caso la nube tossica ha costretto i cittadini a non potere uscire più di casa, l’aria è diventata irrespirabile e la saluta pubblica è stata seriamente messa a rischio. Le operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco hanno richiesto più giorni di lavoro.

Infine si è sviluppato un vasto incendio nell’ex Cava Fiengo a Ercolano, in provincia di Napoli. Sono andati in fiamme sterpaglie ma soprattutto tantissimi rifiuti che erano stati abbandonati proprio nella città ai piedi del Vesuvio. La nube di fumo ha raggiunto anche via Panoramica che raccoglie la parte alta della città, gli abitanti di Ercolano hanno presto lamentato problemi respiratori e anche fastidi agli occhi. In questi ultimi due casi le cause degli incendi sono ancora da accertare.

L’U.Di.Con Regione Campania ha naturalmente deciso di muoversi con l’intervento del Presidente Anna Della Mura: “Abbiamo inviato segnalazioni ai Comuni, ai dipartimenti Asl delle varie province e naturalmente alla Regione Campania – ha detto Della Mura – I prodotti che sono andati in fumo sono molto pericolosi per la salute dei consumatori. L’aria è piena di diossine, la nube ha ricoperto non solo le città coinvolte e in tempi rapidi è scesa fino ai palazzi entrando nelle abitazioni delle persone. È ancora necessario tenere le finestre chiuse, la salute pubblica dei cittadini è a rischio e preoccupa soprattutto che siano ancora da accertare le cause degli incendi di Pianodardine ed Ercolano. Aspettiamo come U.Di.Con una celere risposta dagli organi competenti – conclude Della Mura – per poter avere chiarimenti anche sulle relative conseguenze ambientali per pianificare azioni per tutelare il sito e la salute pubblica”.