Il 25 settembre, giorno indicato per le elezioni politiche, è alle porte. Elezioni “nuove” giacchè sono le prime che eleggeranno un Parlamento “ridotto”, con un numero di componenti ridotto del 30%. C’è un’altra novità da ricordare e forse ancora più importante: E’ stato infatti abolito il limite di età minimo per votare al senato. Da questa tornata elettorale anche i 18enni potranno esprimere il loro voto per scegliere i Senatori.
Tenendo fede alla sua mission al fianco dei cittadini U.Di.Con ha sintetizzato, nella forma più semplice possibile, le istruzioni per votare correttamente.
Si vota domenica 25 settembre. I seggi resteranno aperti dalle ore 7:00 alle 23:00.
Ogni cittadino dovrà votare nel proprio comune di residenza nelle sezioni elettorali riportate sui certificati elettorali preventivamente in possesso degli elettori stessi.
I fuori sede dovranno rientrare presso la propria residenza. Per studenti e lavoratori è stato predisposto un pacchetto di agevolazioni anche dal punto di vista dei trasporti.
Hanno diritto al voto tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto i 18 anni al 25 settembre e che godano dei diritti civili e politici. Gli elettori, per esprimere il loro voto, dovranno presentare al seggio la tessera elettorale e un documento di identità con fotografia.
Il documento vale anche se scaduto, mentre la tessera elettorale deve avere almeno uno spazio per apporre il timbro del voto.
Nel caso in cui l’elettore non abbia la tessera elettorale, i comuni restano aperti, nel giorno stesso delle elezioni. Ci si può dunque recare presso l’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza per richiedere la nuova tessera elettorale.
Nel seggio elettorale verranno consegnate due schede, una rosa per la Camera e una gialla per il Senato. Si vota nello stesso modo per entrambe le schede facendo attenzione a non sovrapporre le schede perché sono in carta copiativa e il segno tracciato su una potrebbe passare sotto.
Se si sbaglia a votare si può chiedere una nuova scheda, mentre la scheda sbagliata viene distrutta.
Per votare è necessario tracciare una sola X
Apponendo la X sul nome del candidato al collegio uninominale il voto si estende anche alla lista che lo sostiene e se sostenuto da una coalizione, si estende proporzionalmente ai partiti che ne fanno parte
Apponendo la X sul simbolo del partito scelto il voto si estende anche al candidato uninominale;
Si può apporre la X sia sul simbolo del partito scelto, sia sul relativo candidato all’uninominale;
Apponendo la X sull’elenco dei candidati al plurinominale dove però le liste sono bloccate.
In base alla legge elettorale non è valido il voto disgiunto, quindi non si può mettere la X su un candidato e un’altra X su un partito che non sostiene quel candidato.
Non si possono esprimere due preferenze.
Attenzione prima di apporre segni. Se si fanno altri segni sulla scheda, infatti il voto è nullo.
Il voto è nullo, e non viene conteggiato, anche se la scheda viene lasciata in bianco, ovvero senza alcun segno.
Ricordiamo che il voto non è obbligatorio. Votare però è un dovere civico e soprattutto un diritto a cui ogni italiano non dovrebbe mai rinunciare

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