Molte più famiglie in difficoltà, dal primo gennaio al 31 marzo di quest’anno, potranno beneficiare del bonus sociale luce e gas che riduce i costi delle utenze domestiche per la fornitura di questi servizi. Lo stabilisce la Legge di Bilancio per il 2023 che ha di fatto allargato la platea dei beneficiari, innalzando il tetto ISEE di accesso ai bonus dai 12.000 euro precedenti a 15.000 euro. Un allargamento dei requisiti reddituali che resterà, per ora, in vigore per i primi tre mesi del 2023 e per cui il Governo ha stanziato 2.400 milioni di euro. Dunque, non si tratta di una nuova misura ma solo di una modifica a quella già varata e poi potenziata nel 2022 per fronteggiare il rincaro dei costi delle forniture a causa della crisi in Ucraina. Entriamo nel dettaglio. Il bonus sociale per le utenze elettriche e del gas, nel primo trimestre del 2023, spetta al cittadino o nucleo familiare che deve risultare in condizione di disagio economico. Ovvero in base a due condizioni. O appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 15.000 euro (questa è la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2023); oppure appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e ISEE non superiore a 20.000 euro; o infine appartenere ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza. Naturalmente è fondamentale che uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve risultare intestatario di un contratto di fornitura elettrica o di gas naturale o idrica o comunque deve usufruire, in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare, di una fornitura condominiale (centralizzata) di gas naturale e/o idrica per uso civile e attiva.
Se da una parte il bonus sociale viene esteso a 15000 Euro nei primi tre mesi del 2023, dall’altra non cambiano tutte le altre regole.
Inizialmente, il Governo aveva pensato di eliminare l’ISEE come indicatore per il calcolo del reddito per il diritto al bonus introducendo il sistema del “quoziente familiare”, già sperimentato con il Superbonus al 90% ma l’ipotesi è stata accantonata.
Tra l’altro, segnaliamo che continua ad essere operativo, perché misura strutturale, anche il bonus elettrico per i clienti domestici in gravi condizioni di salute. I soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza devono farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.
Ricordiamo infine che i bonus sociali sono retroattivi ovvero, chi non l’ha ricevuti perché ha ottenuto l’attestazione ISEE successivamente al trimestre di riferimento, può ottenere lo sconto nelle bollette dei trimestri successivi tramite compensazione.
In caso di mancato riscontro con i provvedimenti approvati pur in presenza dei criteri richiesti, è possibile contattare le sedi U.Di.Con. L’Unione ha un canale diretto di interlocuzione con ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
Articolo realizzato nell’ambito del Programma “Sportelli per i Consumatori in Regione Campania” della Regione Campania con l’utilizzo di fondi del Ministero dello Sviluppo economico ai sensi del DM 10.08.2020

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