Terra bellissima ma altrettanto fragile, la Campania. Secondo recenti studi oltre l’86% delle aree sono a rischio idrogeologico o sismico. Il 60,2% è ad alto rischio e circa il 25% è particolarmente interessato da eventi franosi e alluvionali potenzialmente disastrosi. Sempre secondo lo stesso studio, le aree più a rischio sono la Costiera Amalfitana, Monti Lattari e Sarno ma anche le isole, le zone del Sannio, l’area Vesuviana e Napoli, i Monti Picentini e parte dell’Irpinia. A vederla così, ci troviamo in una situazione di profonda desolazione, inquietudine e rabbia. Tutti sentimenti ulteriormente aumentati nelle ultime settimane dopo i crolli avvenuti sul lungomare di Salerno dove parti di muro perimetrale e terreno di supporto, sono letteralmente crollati a mare. Metri e metri di spiaggia mangiata, scomparsa, risucchiata fino ad arrivare alla strada. Senza dimenticare la disastrosa frana di Casamicciola d’Ischia che, il 26 novembre 2022, provocò il distacco di 300mi1a mc di acqua e terra, una colata di fango che si portò via 12 vite. Per U.Di.Con si tratta di uno “sfascio idrogeologico” sul quale sarà necessario soffermarsi, interrogarsi e prendere delle decisioni in emergenza affinché poi l’emergenza non diventi ordinaria. Una condizione di fragilità che deriva sia dalla natura geologica “giovane” che da un’urbanizzazione spinta che ha superato la capacità di carico ambientale. Non possiamo dimenticare, infatti, che la regione Campania è al terzo posto in Italia per consumo di suolo, con oltre 142.000 ettari antropizzati. A queste cause, vanno poi ad aggiungersi la deforestazione e la mancanza di manutenzione dei versanti, lo sfruttamento delle risorse idriche e l’abusivismo edilizio che spesso provoca “uno scempio ambientale”. “Capisco che ci siano delle caratteristiche naturali intrinseche al territorio – afferma la presidente regionale di U.Di.Con, Anna Della Mura – sulle quali non si può intervenire ma l’amministrazione pubblica, in primis quella regionale, ha il dovere di supportare in particolare i territori inseriti nell’elenco di quelli a rischio. Una riflessione a parte per i comuni che si affacciano sul mare e costruiscono sul mare. In questo caso, riteniamo doveroso prendere immediatamente un provvedimento ad hoc che preveda delle opportune tutele e delle precise strategie che evidentemente al momento non ci sono, considerando gli ultimi episodi che, solo per una pura fortunata fatalità, non hanno coinvolto cittadini”. Nella giornata di oggi, U.Di.Con Regione Campania ha inviato una richiesta – chiarimento alla Regione Campania e alle autorità competenti in materie, per sapere quali sono le iniziative che si intendono prendere a breve”.
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