A seguito delle numerose segnalazioni ricevute da cittadini e bagnanti sulla presenza di acqua “sporca”, torbida e con schiume lungo la costa sud di Salerno, Udicon Campania aveva chiesto chiarimenti ad ARPAC – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania.
ARPAC ha fornito riscontro ufficiale: dal punto di vista sanitario non ci sono rischi per i bagnanti.
Cosa dice ARPAC
Secondo gli ultimi rilevamenti, i parametri microbiologici che determinano la balneabilità, Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, rientrano nei limiti di legge.
Il colore verdognolo, le chiazze schiumose e l’aspetto torbido sono riconducibili a un fenomeno stagionale: la fioritura di fitoplancton. È favorito dall’aumento della temperatura dell’acqua, dall’irraggiamento solare e, in alcuni casi, dallo scarso rimescolamento delle acque. Si tratta di microalghe che possono presentarsi in superficie, ma che non comportano rischi per la salute umana, come già accaduto in altre stagioni balneari sulle coste campane.
I dati sulla balneabilità a Salerno
Per il Comune di Salerno sono individuate 8 acque di balneazione per un totale di 6,441 km di costa.
Per la stagione 2026, 5,465 km sono classificati in qualità “eccellente”. Risultano invece in divieto di balneazione due tratti di 976 m totali a ridosso delle foci fluviali: “Est Fiume Irno” e “Spiaggia Libera tra il Fuorni e il Picentino”, classificati “scarsi”.
Circa 5 km restano non balneabili perché aree portuali o foci non risanabili: Marina di Arechi, Salerno, Irno, Fuorni e Picentino.
ARPAC ricorda che il monitoraggio è attivo dal 1° aprile al 30 settembre, con controlli mensili dei parametri microbiologici. Negli ultimi 4 anni, i superamenti soglia si sono registrati solo in 13 prelievi, per lo più nelle aree già vietate o influenzate dai corsi fluviali.
La posizione di Udicon
“Prendiamo atto con soddisfazione che, secondo ARPAC, la balneazione è sicura dal punto di vista microbiologico. Allo stesso tempo comprendiamo il disagio dei cittadini che si trovano davanti a un mare dall’aspetto poco invitante” dichiara Udicon Campania.
“Chiediamo al Comune di Salerno e alla Regione di:
1. Rafforzare l’informazione ai bagnanti con cartelli e canali digitali che spieghino la differenza tra ‘non balneabile’ e ‘balneabile ma con fenomeni naturali stagionali’.
2. Mantenere alta la frequenza dei controlli, soprattutto dopo piogge intense, per intercettare subito eventuali contaminazioni fecali legate ai fiumi.
3. Intervenire sulle foci critiche per migliorare la qualità delle due tratte ancora ‘scarse’.”
Udicon invita i cittadini a consultare sempre la mappa interattiva di ARPAC prima di andare al mare: https://www.arpacampania.it/web/balneazione
Approfondimenti su schiume, mucillagini e colorazioni anomale sono disponibili qui: https://portale.campania.it/mucillagini
Udicon Campania resta a disposizione per raccogliere ulteriori segnalazioni dei consumatori al numero dedicato e sui canali social dell’associazione.